Casablanca
Casablanca è un sottoprodotto del periodo d’oro di Hollywood; è indubbiamente un film raffinato, il che lo rende facile da sottovalutare. Non c’è nulla in questo film che non funzioni alla perfezione, con un’intesa fuori dal comune tra tutti i personaggi principali, non solo Bogart e Bergman. Questo include l’inseguimento iniziale per le strade dell’omonima città e il finale tragico e sempre memorabile. Le sue ambiguità, che si svolgono in un mondo sotterraneo in cui le persone possono occasionalmente agire in modo moralmente retto ma non sempre, lo rendono ancora più grande.

Casablanca
Il miracolo di Morgan’s Creek
Contrariamente a quanto si potrebbe immaginare per gli anni ’40, la trama coinvolge una ragazza di provincia di nome Trudy Kockenlocker che esce in una taverna per festeggiare con i ragazzi prima che partano per la guerra. La ragazza consuma troppo alcol, si addormenta e si sveglia la mattina dopo con un anello al dito ma senza alcun ricordo del coniuge (“… aveva una z in mezzo. Come Ratzkywatzky. O era Zitzkywitzky?”). Ancora peggio, scopre subito di essere incinta e di essere sprovvista di una delle sue licenze di matrimonio. La sceneggiatura piena di insinuazioni, che da lì in poi diventa sempre più sconcia, ha avuto problemi con la censura dell’epoca, e anche se è relativamente blanda per gli standard odierni, è comunque scattante e divertente.

Il miracolo di Morgan’s Creek

